Mi sono piaciuti
i libri e le scrittrici in questo corso. Come discutevamo durante la nostra
lezione a lunedì, il fatto che tutti i libri sono scritti dalle donne crea
alcune conseguenze interessanti. Per esempio, nel racconto di Sibhatu, lei
dimostra che la sua identità è fatta dalle parti uguali e separate—come una
donna e come una persona d’Eritrea. Per questo, la sua esperienza è complicata
in un modo che riflette gli efetti che la sua etnia e la sua femminilità creano
nella sua vita. Sarebbe stato più diverso se Sibhatu fosse un uomo. Ma nel
futuro, penso che mi piacerebbe molto leggere le storie d’alcuni uomini che
sono trasferiti in o dall’Italia perché credo che ci siano le somiglianze e le
differenze interessanti.
In tutto, mi
piace questo corso perché abbiamo l’opportunità d’imparare alcune storie
personali invece di una grande immagine che separa le persone e le sue vite
individuali dal soggetto d’immigrazione. Mentre ci sono molti problemi politici
e sociali che molti paesi condividono rispetto all’immigrazione, credo che le
parole e i racconti delle persone che immigrano o emigrano non siano gli stessi
per ogni caso. È importante che non impariamo solo la storia d’immigrazione in
Italia, ma anche colleghiamo la storia alle persone che sentono i suoi effetti.