Penso che il
libro Lei, che sono io da Ammendola
non sia solo molto interessante, ma anche eccellente nel uso delle belle
descrizioni e i dettagli significativi. C’è una scena particolare che mi ha
interessato alla pagina 28, in cui la narratore descrive la partenza
inevitabile della nonna di Sandra, perché lei “sentiva il bisogno di tornare al
suo paese, alla sua casa, al suo letto” (28). Prima di salutare, Sandra le
da un vaso ceramico pieno dei fiori
bellissimi, come le begonie e le petunie, che “si trovano anche in Italia”
(28). Amo questa scena perché mentre c’è una distanza molto grande fra Sandra e
i suoi nonni, i fiori argentini sono i stessi fiori che crescere nella terra
italiana, e sua nonna può piantarli nel suo giardino. Come la narratore descrive,
la nonna di Sandra può prendere “la terra che sporcava le ginnochia di
Sandra...la terra argentina,” e lei ha
l’opportunità di unire la sua familgia in sentimento, nonostante il fatto che
lei rimane in Italia mentre Sandra e i suoi genitori costruiscono una casa in
Argentina.
Questa scena
assomiglia una memoria della mia infanzia in cui mia madre ha dovuto lasciare
lo stato di Massachusetts, dove aveva vissuto per molti anni. Mentre mia madre
and mia nonna vanno d’accordo e condividono tutte le parti delle sue vite, ancora
oggi, devono affrontare gli ostacoli che sono stati creati da un rapporto a
distanza. È ovvio che la distanza fra Sandra e sua nonna è più significativo,
perché è una separazione della distanza
e cultura, ma come Sandra, quando avevo l’opportunità quando ero piccola e la
mia famiglia e io andavamo a tornare mia nonna, portava alcuni belli sassi di
Michigan e le li davo. Anche, per ogni viaggio a Massachusetts, portavo un
sacco di conchiglia che trovavo alle spiagge di Massachusetts a casa mia. Per
me, era un simbolo della connessione fra mia nonna ed io che aiuta a diminuire
la distanza fra di noi.