Tuesday, September 24, 2013

Un Fiore, Un Sasso, e due Storie delle Nonne


Penso che il libro Lei, che sono io da Ammendola non sia solo molto interessante, ma anche eccellente nel uso delle belle descrizioni e i dettagli significativi. C’è una scena particolare che mi ha interessato alla pagina 28, in cui la narratore descrive la partenza inevitabile della nonna di Sandra, perché lei “sentiva il bisogno di tornare al suo paese, alla sua casa, al suo letto” (28). Prima di salutare, Sandra le da  un vaso ceramico pieno dei fiori bellissimi, come le begonie e le petunie, che “si trovano anche in Italia” (28). Amo questa scena perché mentre c’è una distanza molto grande fra Sandra e i suoi nonni, i fiori argentini sono i stessi fiori che crescere nella terra italiana, e sua nonna può piantarli nel suo giardino. Come la narratore descrive, la nonna di Sandra può prendere “la terra che sporcava le ginnochia di Sandra...la terra argentina,” e  lei ha l’opportunità di unire la sua familgia in sentimento, nonostante il fatto che lei rimane in Italia mentre Sandra e i suoi genitori costruiscono una casa in Argentina.

Questa scena assomiglia una memoria della mia infanzia in cui mia madre ha dovuto lasciare lo stato di Massachusetts, dove aveva vissuto per molti anni. Mentre mia madre and mia nonna vanno d’accordo e condividono tutte le parti delle sue vite, ancora oggi, devono affrontare gli ostacoli che sono stati creati da un rapporto a distanza. È ovvio che la distanza fra Sandra e sua nonna è più significativo, perché è  una separazione della distanza e cultura, ma come Sandra, quando avevo l’opportunità quando ero piccola e la mia famiglia e io andavamo a tornare mia nonna, portava alcuni belli sassi di Michigan e le li davo. Anche, per ogni viaggio a Massachusetts, portavo un sacco di conchiglia che trovavo alle spiagge di Massachusetts a casa mia. Per me, era un simbolo della connessione fra mia nonna ed io che aiuta a diminuire la distanza fra di noi.

Monday, September 16, 2013

Le memorie fallibili

Alla fine della nostra lezione oggi, Tony ha accennato qualcosa che penso che sia molto interessante e significativo. Nella dedica di "L'Orda quando gli albanesi eravamo noi," Stella ha scritto che il suo nonno "sarebbe schifato dagli smemorati che sputano oggi su quelli come lui." Stella sta descrivendo l'ipocrisia che esiste nella tema dell'immigrazione e l'emmigrazione. Mentre Stella vuole che il suo pubblico di questa racconta capiscano che il successo dei pochi emmigranti italiani è solo un pezzo "della nostra emmigrazione," lui anche intende di rivelare come la gente dell'Italia adesso non usano le memorie dei suoi parenti per un comprensione migliore degli immigranti che sbarcano in Italia oggi.

Mentre penso che sia importantissimo per ricordare i racconti di successo, sia anche essenziale per parlare dei racconti che sono costituiti della avversità e brutti condizioni. Se una persona solo ricorda le parti positive di un'esperienza, perderebbe un pezzo importantissimo della storia che crea un'immagine complessa e completa. Stella descrive come gli Itaiani oggi non usano le memorie dei "figli di terza classe" e la storia degli ostacoli gli italiani hanno dovuto affrontare per capire e collegare le situazioni degli immigranti che arrivano in Italia oggi. Questo non  è un problema solo per la storia degli italiani, ma anche per gli Stati Uniti. Come abbiamo visto durante la lezione oggi, nella vignetta politica con gli indiani d'America, c'è una grande differenza tra ciò che è successo in realtà e come abbiamo scelto di ricordare questi stessi eventi. Mentre l'immigrazione è un soggetto politico e controverso, penso che sia difficile a dire che le leggi possono controllare le esperienze degli immgranti nelli paesi nuvoi. Nonostante il fatto che le persone delle culture diverse condividono gli ostacoli simili, c'è un inclinazione a separarle per proteggere la sua cultura.